Programma di maltempo | Sud dell’Alto Adige

In caso di maltempo consigliamo:

Cantine:
Cantina | Caldaro
Tenuta Pfitscher | Montagna

– Tenuta Ritterhof | Caldaro
– Azienda vinicola K.Martini & Sohn | Cornaiano
– Cantina Girlan | Cornaiano
– Tenuta vinicola Alois Lageder | Magrè
– Tenuta Peter Zemmer | Cortina
– Cantina Castelfeder | Cortina
– Cantina Bolzano | Bolzano
– Cantina San Michele | Appiano
– Cantina San Paolo | Appiano
– Cantina Colterenzio | Appiano
– Cantina Tramin | Termeno

Degustazioni e visite guidate:
– Vino & architettura presso la Tenuta Pfitscher – venerdì | Montagna

Distillerie:
– Distilleria St. Urban | Cornaiano
– Visite delle Distillerie | Termeno
– Distilleria Ortler | Appiano

Musei Oltradige – Bassa Atesina:
– Museo enologico dell´Alto Adige | Caldaro
– Museo Castel Moos-Schulthaus | Appiano
Museo uomo nel tempo | Cortaccia
Museo nella casa natale del Vescovo Johannes Zwerger | Anterivo

Chiese:
Chiesa parrocchiale | San Paolo

Castelli:
Castel Ganda | Appiano
– Haderburg | Salorno

Esperienze:
– Una vita a colori | Alto Adige

Attività:
Trampolin Park | Egna

Programma di maltempo | Val Venosta

In caso di maltempo consigliamo:

Castelli:
Il Castello di Castelbello
Castello di Silandro
Castel Taranto | Naturno

Castello Cengles| Prato allo Stelvio
Castel Principe | Burgusio

Musei:
Messner Mountain Museum Ortles | Solda
Mondo Treno | Rablà
Museo delle macchine da scrivere | Parcines
Il museo reale e imperiale Bad Egart | Parcines
Museo Asburgico | Laces

Visite guidate e degustazioni:
– Visite guidate distilleria Puni | Glorenza

Attrazioni:
Speckworld – il mondo avventura dello Speck | Naturns
Centro visite aquaprad | Prato

Attività:
Parco acquatico | Naturno
– IceForum | Laces

I migliori consigli | Bassa Atesina

I nostri migliori consigli per la regione Bassa Atesina:

Tenuta Pfitscher | Montagna
Il vino, quello vero, nasce solo con un vero lavoro manuale. Dato che siamo vignaioli della prima ora, non risparmiamo alcuna fatica per portare la massima qualità fin dentro al bicchiere. Il risultato: vini puliti, diretti, sinceri, che si presentano senza inutili capricci, limitandosi a conquistare con il proprio fascino naturale.

Trampolin Park | Egna
Goditi la sensazione di libertà che provi saltando, senti l’adrenalina che sale e dimentica il tran tran giornaliero. Con 30 trampolini e le diverse attrazioni il divertimento è garantito ad ogni età.

Castelfeder | Montagna
Castelfeder, chiamato anche il Colle di Castelvedere o Castelvetere, è un’interessante paesaggio sopra Ora, nei pressi di Montagna. Si tratta di un’area protetta con laghetti, paludi, rupi ed una rovina di un’antica rocca, la quale diede anche il nome alla destinazione. La rocca Castelfeder si trova su una roccia di porfido alta 190 metri. La zona è soprattutto per bambini un grande “parco giochi” perche c’è tantissimo da scoprire ed esplorare. E nei mesi caldi d’estate ci sono inoltre alcuni animali, come per esempio capre.

Lago di Favogna | Cortaccia
Il convento di San Florian è stato costruito nel XIII secolo in stile romanico. Era conosciuto come ospizio per i pellegrini, in quanto in passato ha offerto a molti viaggiatori una sistemazione. Si presume che perfino il famoso pittore Albrecht Dürer durante il suo primo viaggio in Italia, si sia fermato al convento a causa di un’inondazione. Da qui parte anche il sentiero di Dürer, che, passando da Pochi sopra Salorno, arriva in Val Cembra. Oggi è uno degli ultimi ospizi per pellegrini d’Europa interamente conservato.

Sentiero del vino | Cortaccia
Escursione facile perfetta per famiglie

Cantina Cortaccia | Cortaccia

Come raggiungere la Cantina Kurtatsch

La cantina Cortaccia si trova nei luoghi più suggestivi della viticoltura italiana, direttamente sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, nell’omonimo paese. È una delle più antiche e piccole cantine cooperative altoatesine ed è oggi una delle migliori produttori di vino della regione.

Cosa ci distingue?

Uniche in Alto Adige e allo stesso tempo il nostro marchio di fabbrica sono le nostre sedi, che vanno dai 220 ai 900 metri sul livello del mare su diversi tipi di terreno.  I terreni argillosi e ghiaiosi, molto caldi e in forte pendenza, con temperature fino a 40 gradi in estate, sono tra i luoghi più caldi d’Italia e sono predestinati alla produzione di vini rossi di alto livello.
Le uve da vino bianco crescono principalmente su terreni calcarei ripidi fino a 900 m sul livello del mare e traggono grande beneficio dai venti freschi della notte.

Il giovane team del presidente Andreas Kofler e del maestro cantiniere Othmar Doná si è dedicato alla strada della ricerca senza compromessi della massima qualità e combina tradizione e tecnologia moderna.

Il 70% dei 190 vigneti si trovano nell’omonimo comune dell’azienda e sono gestiti da 190 soci. Questa piccola struttura garantisce artigianalità e un alto livello di qualità. Flessibilità nel vigneto.

Avete anche la possibilità di fare:


I nostri vini:

Linea Terrior:
La punta dell’arte vinicola di Cortaccia. I vini portano in prevalenza il nome della loro zona d’origine. Vini rossi dalle zone più calde e soleggiate dell‘Alto Adige e vini bianchi da vigneti in forte pendenza e altitudini elevate. Vigne dalle grandi aspettative che, grazie a basse rese e forte carattere, fanno nascere vini che rispecchiano e rivelano le zone d’origine. Vini unici e singolari, prodotti solo nelle migliori annate.

Linea Selection:
La prima selezione dei vigneti di Cortaccia. Sono il frutto di raccolti ridotti, viticoltura precisa e rispettosa dell’ambiente e vinificazioni curate. Essenza di pienezza e finezza, i vini SELECTION sono prodotti solo da uve che soddisfano totalmente le nostre linee di qualità guida.
– Weißburgunder
– Pinot Grigio
– Sauvignon
– Grauvernatsch

Orario d’apertura:
Lunedì – Sabato dalle ore 09:00 – 12:30 e dalle ore 14:00 – 19:00

Dal 17. agosto fino al 02. novembre 2020
Lunedì – Sabato dalle ore 09:00 – 19:00


Si prega di consultare il sito web per eventuali variazioni negli orari di apertura.

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Contatto:
Cantina Cortaccia
Via del vino 23
39040 Cortaccia
+39 0471 881496

Al Corno di Tres | Cortaccia

Punto di partenza e d’arrivo: Monte Favogna

Durata: 4:00 h
Dislivello:
590 m
Lunghezza:
7,9 km
Difficoltà: medio

Percorso:
Il tour inizia sul Monte Favogna, ca. 3 km dal paese di Fennhals. Sulla destra troverete l’indicazione per arrivare al Corno di Tres lungo l’ampio sentiero 3. Arrivati alla sella, proseguite a destra – sempre sul sentiero 3 – verso il cosiddetto Rätersteig che, attraversando idilliaci pendii, vi porterà al valico (1.563m). Seguite la segnalazione “Barbara” per arrivare alla cima ( lungo un sentiero un pò più ripido)

Lago di Favogna

Come raggiungere il Lago di Favogna

Il gioiello dell’altopiano altoatesino è indiscutibilmente il piccolo Lago di Favogna. Anche se il lago è designato come biotopo con flora e fauna particolari, un piccolo molo offre l’opportunità di scendere a nuotare con una vista panoramica sulla piccola chiesa e sulle montagne circostanti. Ninfee, canne e libellule formano in estate una cornice naturale per il lago, che, nei mesi freddi d’inverno, è popolare come una pista di ghiaccio naturale.


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Contatto:
Associazione Turistica Bassa Atesina
Piazza Hauptmann Schweiggl 8
39040 Cortaccia
+39 0471 880100

Lago di Resia

Come raggiungere il Lago di Resia

Escursione:
– Percorso d’avventura Talai 

Escursione ciclistica:
– Giro in bici intorno al Lago di Resia  

Il lago di Resia è lungo 6 chilometri ed è situato nel comune di Curon. Ha una superficie di 10 chilometri quadrati, una circonferenza di 15,3 chilometri, una profondità massima in caso di piena di 45 metri e un volume d’acqua di 120 milioni di metri cubi. Durante la costruzione del lago, nell’anno 1950, è stato allagato tutto il paese di Curon e una gran parte di quello di Resia. Sono state distrutte 163 case e 523 ettari di terreno coltivato. Oggi, solo il campanile che emerge dalle acque del lago, testimonia la vecchia Curon.

Il campanile nel lago:
Il simbolo della Val Venosta è a un tempo fiabesco e affascinante. Dal chiaro lago di Resia, lungo sei chilometri, e davanti alle maestose montagne della selvaggia Vallelunga, emerge solitario un campanile sommerso. La storia, però, che sta dietro a quest’immagine da cartolina, “il campanile nel lago”, è molto meno idilliaca. La chiesetta romanica del 14° secolo è muta testimone dell’irresponsabile costruzione della diga avvenuta subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Tutto però si svilupò in modo completamente diverso. Un bacino artificiale per la produzione di energia elettrica era il progetto successivo ancora sotto l’impero austro – ungarico. Il governo italiano (dopo la prima guerra mondiale, nel 1919, il Tirolo è stato diviso col patto pacifico di St. Germain, e l’Alto Adige annesso dall’Italia) nel 1920 ha ripreso il progetto e ha concesso una elevazione del livello d’acqua fino a 5 metri. La dimensione di questo progetto non era tanto preoccupante perché non aveva un immediato pericolo per i paesi Curon e Resia.

Storia:
Nel 1939 lo Stato concesse al consorzio “Montecatini” la costruzione di una diga in basso al “Mittersee”, la quale doveva permettere un ristagno d’acqua fino a 22 metri. La popolazione di Curon e Resia veniva totalmente trascurata. Con l’inizio della seconda guerra mondiale il progetto fu temporaneamente abbandonato. Gli abitanti dell’alta Val Venosta credettero che il progetto del bacino artificiale fosse sepolto per sempre. Nel 1947 peró, sbalordendo le popolazioni dei due paesi, la “Montecatini” annunció l’immediato proseguimento della costruzione del lago artificiale.

Nell’estate del 1950 tutto era ormai pronto. Le chiuse sono state serrate e l’acqua si è alzata. 677 ettari di terreno sono stati sommersi, quasi 150 famiglie hanno perso i loro averi, la metà di questi è stata costretta all’emigrazione. I risarcimenti erano molto modesti. Gli abitanti di Curon sono stati sistemati in delle baracche di fortuna costruite in gran fretta all’inizio di Vallelunga. Con questo progetto di diga, nato al tempo del fascismo, centinaia di famiglie hanno perso le basi della loro esistenza.

Oggi il campanile nel lago a Curon è stato messo sotto protezione ed è diventato una calamita per turisti e il simbolo del comune.